Racconti erotici

Storie porno di coppie, single e gruppi

Distrattamente, tra la gente annoiata (Parte 2 di 2)

Furono queste le sole parole che, quella notte, Andrea le sentì pronunciare: ma il suo corpo parlava con frasi stupende. Come una dolce nenia, poteva ascoltare i suoi seni leggermente oscillare; le loro dure punte disegnargli sentieri sul ventre; le umide ascelle profumare di aspri colori; la sua lingua succhiare ogni piccola goccia di desiderio, […]

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1 dicembre 2014 alle ore 13:37

Distrattamente, tra la gente annoiata (Parte 1 di 2)

Distrattamente, tra la gente annoiata che ogni ultima domenica del mese affollava la fiera, i loro occhi si incrociarono, più e più volte, osservando le bancarelle stracolme di oggetti curiosi. Infine, si guardarono a lungo: gli occhi neri e profondi di Andrea sembravano voler disegnare preziosi arabeschi nell’azzurro di quelli di lei. Nella piazzetta sul […]

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30 novembre 2014 alle ore 08:06

Le lunghe zanne della notte (Parte 11 di 11)

“Tornava spesso la sera da sola? ” “Quanti erano, signorina? ” “L’importante è che è viva. ” “L’abbiamo medicata e le abbiamo fatto un tampone vaginale. Serve ad attestare la violenza subita. Si può stabilire, ad esempio, se sono stati uno o più di uno, anche se la ragazza ha dichiarato che è stato uno […]

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29 novembre 2014 alle ore 10:47

Le lunghe zanne della notte (Parte 10 di 11)

E quella nudità adesso mi dava soggezione. Ho ritirato la mano da sotto la schiena e alla luce della lampada l’ho vista macchiata di sangue. Ho avuto ancora più paura, ho capito che dovevo chiamare qualcuno, che ci voleva un’autoambulanza, che veramente le cose stavano peggio di quanto pensassi. Mi sono alzato, ho attraversato la […]

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28 novembre 2014 alle ore 10:38

Le lunghe zanne della notte (Parte 9 di 11)

Quasi senza accorgermene mi sono rivestito, eppure dopo averlo fatto mi sono tornato ad abbassare i pantaloni per vedere se ero ancora sporco di sangue e ho esplorato la pelle minuziosamente come se una minima traccia rimasta mi potesse infettare. Finalmente mi sono sdraiato sul letto, così, vestito. Aspettavo qualcosa. Il suono di una sirena, […]

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27 novembre 2014 alle ore 13:21

Le lunghe zanne della notte (Parte 8 di 11)

La sentivo immobile sotto di me, un corpo inerte, morbido, senza vita. Però respirava, si era proprio il suo respiro che sollevava e abbassava i seni sotto le mie mani. Di colpo ho capito che era svenuta. Allora l’eccitazione mi è esplosa improvvisa dentro, incontrollabile, mi sono trovato a baciarla, a succhiare il suo sapore […]

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26 novembre 2014 alle ore 12:27

Le lunghe zanne della notte (Parte 7 di 11)

Che magari era una stupidaggine ma a me sembrava, per una cosa pensata lì per lì, un’idea degna di Machiavelli. Ma Ambra non si è fatta vedere. Allora mi sono riaffacciato dietro l’angolo, appena un po’ per non essere scoperto, e ho notato che si era messa in ginocchio e cercava di aggiustare qualcosa alla […]

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25 novembre 2014 alle ore 11:33

Le lunghe zanne della notte (Parte 6 di 11)

Adesso sono le otto e mezzo, mi sembra strano affacciarmi ogni tanto sul balcone della mia camera, guardare attorno le strade piene di vita, ma evitare accuratamente il palazzo di fronte, come se non esistesse. Mia madre è scesa un attimo e so già che sarà accerchiata dalle vicine, che già il minuscolo mondo formato […]

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24 novembre 2014 alle ore 12:56

Le lunghe zanne della notte (Parte 5 di 11)

Mi sono sfilato di tasca un adesivo, che mi aveva regalato una collega universitaria qualche giono prima, una gattina con gli occhioni azzurri e la scritta tutt’attorno “Quando guido divento tenera”, me lo sono rigirato un po’ fra le mani, poi, con un gesto rapidissimo, l’ho infilato sotto il tergicristallo. Ho avuto l’impressione che qualcuno […]

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23 novembre 2014 alle ore 08:53

Le lunghe zanne della notte (Parte 4 di 11)

Tre minuti dopo è entrata in camera sua, andava avanti e indietro indaffaratissima, la vedevo abbastanza bene, anche se c’erano solo poche stecche della tapparella aperta, e m’è sembrato che abbia guardato un attimo per vedere se la mia finestra era accesa. Ma era tutto buio, deve aver pensato che io non fossi ancora tornato. […]

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22 novembre 2014 alle ore 13:17