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Ancora ansimava (Parte 5 di 5)
questo prima della marchiatura. Nuda e solo con le scarpe da ginnastica fu lasciata nel bosco alla mattina, al pomeriggio, a cavallo i cacciatori preceduti dai cani (furono invitati personalità a livello regionale) si lanciarono alla sua cattura, il cavaliere che la catturò la ebbe per una settimana. Furono giorni d’inferno, frustata tutti i giorni tornò da M. in condizioni pietose, tanto che per tre giorni rimase a letto. Fu così che decisero di marchiarla, a ribadire la proprietà. Le fù trovato occupazione come cavalla, legata ad un calesse portava a passeggio la moglie di M. , la sera veniva legata perche non potesse darsi piacere e se ne voleva dovesse supplicarlo. Malgrado ciò era soddisfatta, il suo masochismo estremo, la spinse ad accettare la proposta più oscena che M. le avesse fatto: in cambio di un vitalizio decente e della possibilità di restare alla villa (cosa che premeva di più a mia madre) doveva partorire, fino alla età fertile, bambine che un giorno avrebbero preso il suo posto. Embrioni femminili venivano selezionati ed inpiantati nell’utero della donna in modo da creare nel tempo una serie di troie d’allevamento. Lei ed altre vacche, venivano chiamate così, lavoravano a ciclo continuo, appena possibili venivano rimesse in condizioni di partorire. I padroni poi si divertivano a mungerle ed a bere il loro latte, fu così che dopo quattro anni, dopo un silenzio di qualche mese M. mi comunicò che in seguito a complicazioni, L. era morta. Mi accreditò i suoi averi e si scusò. Solo allora mi resi conto quanto mi mancava e decisi di fargliela pagare. Avevo diviso tutto con il mio plotone, ci eravamo masturbati tutti con le lettere che mi spediva L. e di ritorno dall’Indocina facemmo visita ad M.. Torturammo ed uccidemmo tutti nella fattoria, io stesso mi presi cura di M. e di sua moglie: li impalai e li guardai morire mentre il palo su cui li avevo infilzati si faceva strada dentro il loro corpo. Disegnammo simboli satanici un po’ dovunque per sviare le indagini della polizia, che appena si rese conto di cosa succedeva nella villa e dei nomi implicati fù ben lieta di poter incolpare fanatici satanisti dell’omicidio di persone così in vista e così perbene, e ritornammo alla caserma ognuno per conto nostro, ognuno per la sua strada. Se ti arriveranno queste pagine significa che io sono morto da qualche parte del mondo, leggile ma non ti commuovere per, noi abbiamo fatto la nostra vita, discutibile che sia, ma di una cosa devi essere certa e felice, ti abbiamo sempre voluto bene, e ti abbiamo protetto da tutto ciò che ci era possibile. Era giusto che tu sapessi tutto, adesso puoi trarre le tue decisioni……… FINE



