L’uno aveva scosso la vita dell’altra come per isvellerla dalle infine radici. Spasimando avevano sentito l’acutezza dei denti nei loro baci crudeli. – Ti amo. – Tu mi turbi. A un tratto la furia mi prende…. – è come un odio… – No, no, non dire! – Tu mi scrolli e mi schianti come se [...]
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9 novembre 2008 alle ore 11:36
Aveva il pelo del pube disposto come la foglia che alcuni baristi disegnano con arte sulla schiuma del cappuccino, e non solo nei bar più lussuosi del centro: ormai lo fanno anche in periferia, qualche volta. Come una foglia, con le nervature raggiate a palmo; o come le vele di un galeone, tenute distese dai [...]
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22 settembre 2008 alle ore 19:16
Sulla fradicia chiazza del suo piscio da sé s’incula un’ambigua bagascia nel letto lercio del lercio alberghetto. L’uomo che l’immortala (punta il mirino lì – fra coscia e coscia) gode, rapito in estasi, una striscia di sovrumana gioia.
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1 settembre 2008 alle ore 11:12
Sì, vorrei averti dentro, vorreitantotanto vorrei che tu mi prendessi il culo e me lo sfondassi, sì, lo vorrei così tanto da quando l’altro giorno mi hai iniziato alle gioie dell’amore tra maschi io vorrei solo avere tra le mani il tuo uccello fantastico e sentirti ansimare alle mie spalle il tuo alito che mi [...]
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27 maggio 2008 alle ore 11:52