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La trasformazione di mia moglie (Parte 1 di 5)

Ecco a voi il racconto della trasformazione di una bella borghese di 40 anni in una puttana. È la storia vera di mia moglie e noi dividiamo totalmente il piacere che lei ricava da quasi due anni a questa parte.
Sono sposato da più di 20 anni con una bella bionda dotata di un grosso seno, in contrasto con la sottigliezza della vita. Adoro guardarla quando, durante l’estate, cammina sulla spiaggia, a seno nudo e i suoi lunghi capelli biondi mossi dalla brezza marina che le scendono sulle spalle. Di solito la seguo ad una certa distanza, osservando i maneggi degli uomini che cercano di rimorchiare questa creatura sensuale e impudica, la cui maturità amplifica l’attrazione sensuale invece che sminuirla.
Fino a due anni fa, ero il solo uomo con cui avesse fatto l’amore. Da ragazza aveva avuto numerosi flirts ma non era mai stata penetrata da un uomo prima di me.
Certo, si era lasciata masturbare, dando piacere ai suoi partners con le mani e con la bocca e offrendo anche, a 18 anni, la beltà del suo fondoschiena ad un giovane istruttore di cui si era innamorata. Non voleva sacrificare la sua verginità perché voleva arrivare intatta al giorno delle nozze. Il ragazzo faceva talmente tanta pressione che alla fine aveva accettato di farsi sodomizzare. Naturalmente, il ragazzo aveva usato a sazietà quel buchino stretto, mentre la masturbava a lungo e a volte, più volte al giorno! Che bell’età! Lei evocava con una certa nostalgia il piacere che aveva provato con quel ragazzo, parlando pessimisticamente del tempo che passava e che avrebbe fatto scomparire la sua bellezza. La sua ansietà era percettibile e ho preso allora la decisione di accordarle una certa libertà sessuale – forte ormai dei tanti anni passati insieme che avevano scacciato la gelosia – in modo che i nuovi amanti avrebbero potuto confermarla del desiderio che ancora suscitava negli uomini.
All’inizio, sorpresa e un po’ preoccupata della mia compiacenza, aveva declinato l’invito ma mi rendevo conto, giorno dopo giorno, che era spesso pensierosa e che a questo proposito mi lanciava allusioni ironiche. Il turbamento che leggevo nei suoi occhi contraddiceva la leggerezza dei suoi propositi.
Una sera, bruscamente, mi ha annunciato di averci riflettuto sopra e di accettare la mia proposta.
Dopo una lunga discussione su quello che avrebbe fatto per mettere in pratica la mia proposta, abbiamo passato una meravigliosa notte d’amore.
Era scatenata e non ho dubitavo neppure per un attimo che all’origine di questa eccitazione ci fossero le prospettive che si andavano aprendo e che la facevano fantasticare.
Stravolto da questo scatenamento della sensualità, mi sono addormentato ma diverse volte, durante la notte, mi sono accorto che lei continuava a masturbarsi senza cercare di nascondere i suoi movimenti e i suoi gemiti.
Decisamente aveva bisogno di numerose e intense relazioni sessuali! Ne ero estasiato perché questo pensiero mi eccitava da morire.
Il giorno dopo, conformemente a quello che si era deciso, siamo andati a fare una passeggiata in città.
Io camminavo un po’ dietro a lei, ammirando l’immagine che offriva di sé. Il suo vestito aderente, molto avvitato, sottolineava le sue forme generose e si vedeva chiaramente che non portava il reggiseno. Un paio di stivali alti, intonati al vestito, accentuavano la perversità del suo abbigliamento e permettevano, nonostante la loro altezza, di apprezzare la forma delle sue cosce affusolate, dato che la gonna era super corta. Parecchi uomini, incrociandola, le sorridevano e sapevo che lei li guardava negli occhi, restituendo il sorriso, mostrando i suoi bei denti bianchi.
Ben presto un uomo é tornato sui suoi passi e l’ha abbordata. Aveva una cinquantina d’anni ed era un bell’uomo. Lei si é fermata ad ascoltarlo ed io ho fatto finta di guardare una vetrina. Ho ripreso il mio pedinamento non appena loro sono ripartiti in direzione di una strada adiacente. Sono entrati in un caffè e poco dopo sono entrato anch’io, prendendo posto ad un tavolo vicino.
L’uomo parlava molto e sentivo distintamente le loro voci. Evitavo naturalmente di guardarli, ad eccezione di qualche colpo d’occhio furtivo che mi ha permesso di constatare che l’uomo aveva posato una mano su una coscia di mia moglie e che lei, sempre evitando di guardarmi, lo fissava intensamente, sorridendogli. Lo sconosciuto sembrava aver capito immediatamente che quella bella donna provocante non chiedeva altro che di essere scopata, così le ha proposto di andare da lui, per chiacchierare più tranquillamente, bevendo qualcosa. Mia moglie ha subito accettato, posando a sua volta una mano sulla gamba di lui. L’uomo non abitava lontano da lì e li ho seguiti col cuore in gola. La teneva stretta a lui e potevo vedere che la sua mano le carezzava lentamente il seno destro. Sono rientrato a casa, ad aspettare il ritorno della bella infedele.
Mia moglie é rientrata sei ore dopo, con occhi lucidi di eccitazione e profondamente cerchiati. Poi ha raccontato che appena entrati in casa, l’uomo l’aveva baciata a lungo, palpandole i seni, che una delle sue mani le aveva massaggiato il sesso attraverso la piccola mutandina che offriva una ben fragile difesa. … (segue)

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