Racconti erotici

Storie porno di coppie, single e gruppi

Donna cerca uomo, uomo cerca donna

Miria mia cugina, studentessa a Parma (Parte 1 di 4)

Impiego due ore circa per coprire la distanza che mi divide da Miria che da 15 giorni è a Parma per l’università.
La fretta di raggiungerla è pari alla grande voglia di rivederla, abbracciarla, coprirla di baci, di amarla fino allo sfinimento.
Sono troppi 15 giorni di lontananza per me e per lei che per tutto il tempo mi ha inondato di e-mail e telefonate imploranti e supplichevoli chiedendomi di raggiungerla al più presto.
Mi accoglie con il solito entusiasmo di gioia che toglie il respiro, mentre mi strapazza di baci e di abbracci.
Non si cura della presenza della figura femminile apparsa alle urla di contentezza della dolce cuginetta. Cerco di contenere le sue intemperanze e mi presenta all’amica:
“Elisa… questo è Vani! ”
“Ci voleva poco a capirlo visto con quale entusiasmo lo stai strapazzando! ” risponde con un sorriso aperto e proseguendo:
” Piacere, .. Mira, così generosa mi ha accolto qui da lei. Seguiamo lo stesso corso all’università”
Io le porgo la mano che mi viene quasi stritolata dalla sua manona morbida.
Elisa, biondissima, capelli a caschetto, occhi di un azzurro chiaro, bocca larga circondata da labbra rosse scarlatte, viso gradevole, è un donnone. Sarà alta m. 1, 80 circa, possiede un paio di poppe che sembrano due mongolfiere, indossa un fuseau che evidenzia fianchi larghi su due coscione proporzionate alla stazza di oltre un quintale. Avrà 20 anni.
Rimango solo per un attimo a guardarla perché Miria mi distoglie:
“Vani, non ti ho parlato di Elisa, è una cara amica, studiamo bene insieme ma soprattutto è una cuoca sopraffina, prepara certi appetitosi pranzetti! ”
“Difatti ti vedo più in carne, si vede che la cucina ti piace! ”
Elisa è una ragazza spigliata, intelligente, allegra, piena d’interessi, è un’atleta campionessa regionale di lancio del peso e soprattutto è molto simpatica. Ogni tanto scherza sulle sue dimensioni. Consumiamo una deliziosa cenetta da lei preparata in poco tempo, rimanendo a chiacchierare fino a tardi.
Quando ci ritiriamo Elisa simpaticamente ci raccomanda di fare sogni d’oro, strizzandoci l’occhio.

Miria non ha nascosto l’impazienza di andare a letto difatti mi rivela quanto sia eccitata e non si ferma a nessun preliminare lasciandosi penetrare dal mio membro rigido ed ansioso appena soli in camera.
L’irresistibile attrazione si rinnova e si rafforza ogni qualvolta la potenza del mio pene viene annientata dalla passione lussuriosa della cuginetta. Io perdo la cognizione del tempo li fra quelle cosce favolose perché il mio alloggio naturale, ormai, è li in quell’alcova deliziosa; il mio desco è li fra quei seni protesi verso la mia avidità.
Miria ad ogni incontro d’amore dà sempre il meglio di se stessa; con il mio randello si lascia perforare in ogni luogo, con sospiri ed urla che riempiono tutta la casa.
Immagino come Elisa possa riuscire a dormire, in tale situazione!
Miria si calma soltanto dopo aver goduto infinite volte, inforcata dal mio palo instancabile, fino all’accasciamento totale di entrambi.
Mi sveglio tutto solo, nella stanza da letto illuminata a giorno. Sento le voci delle ragazze in cucina. Mi alzo per raggiungerle. Avvicinandomi sento che parlano di me. Mi fermo nell’atrio ed ascolto:
“Tuo cugino è proprio un gran bel ragazzo, Miria! è migliore di quanto appaia nelle foto che hai disseminato per la casa”
Oh.. si Elisa è bello, fantastico.. io lo amo da sempre, è la mia ragione di vita, è la mia droga! ”
“Ci credo, l’ho constatato stanotte! Mi avete lasciato vegliare con i vostri rumorosi lamenti. Tu Miria eri proprio assatanata”
“Scusa Elisa! Non riesco proprio a controllarmi. Vani mi fa perdere la testa. Mi dispiace proprio. ”
Sento distintamente Elisa che descrive con colorito eloquio le scene dei nostri amplessi di ieri seri, più o meno come segue:
“No cara, anzi devo ringraziarvi! Sai ad un certo punto non ho resistito e mi sono accostata alla vostra porta socchiusa.
Ho assistito al più bello spettacolo della mia vita. Nulla è stato sottratto al mio sguardo. Ho visto per prima quando stavi stesa su di lui con le natiche in aria e le gambe aperte, lasciandomi vedere tutta l’apertura della tua fessura. Lui con le ginocchia alzate presentava distintamente ai miei occhi un autentico gioiello. Non ho mai visto una bellezza simile. Avevo 15 anni quando la prima e l’unica volta un amico di mio fratello, un po’ più grande, ha tentato di farmi toccare il suo uccello. Non aveva niente a che fare con quello che ho visto ieri sera. Com’era enorme! Potente! Circondato alla radice dai peli neri e da cui pendevano quei due splendidi pendagli gonfi. Oh Miria! Se sapessi come mi batteva il cuore e non mi vergogno di dirti che mi sono eccitata come una maiala.
L’ho visto entrare nella tua fessura, sparirvi e di volta in volta ricomparire. Vi baciavate con un trasporto tale da farmi capire il piacere che provavate.
Poi ho visto quel meraviglioso strumento uscire completamente con la punta tutta scoperta, rossa e bagnata e gettare fuori il liquido bianco che ha schizzato impetuoso sulle tue natiche. … (segue)

Condividi con gli altri!
Categorie: Adolescenti - Gang Bang