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Un, due e… (Parte 3 di 3)
è ciò che farà oggi a pranzo, dal momento che suo marito è assente e lei sarà sola in casa. Anche figli pranzeranno fuori, entrambi alla mensa scolastica, mentre lei si ciberà di arrosto di vitello e sugo alla crema… dell’uccello di Gino con contorno insalata. La giusta dieta mediterranea.
Quando fa ritorno nell’appartamento sono le dieci. Procede al riordino delle camere iniziando da quella dei figli. A mezzogiorno, prima di apparecchiare in tavola, va sul balcone a controllare se gli indumenti che prima di uscire di casa ha riunito nello stenditoio sono asciutti.
Esamina una maglia di lana e successivamente un paio di mutande di cotone
del marito. Turbata dal contatto col tessuto che ha stretto fra le dita ed ancora in calore dopo la conversazione con l’amica al bar, si lascia cadere sul pavimento. Stringe fra le dita la stoffa degli slip appesi sullo stenditoio e l’avvicina alle labbra, poi l’annusa inspirando profondamente.
Seduta, con la schiena appoggiata al muretto del parapetto solleva la gonna.
Si libera delle mutandine. Divarica le ginocchia. Le grandi labbra si aprono come ali di farfalla. Inizia a strusciare le dita fra le labbra. La fica si scioglie di piacere. Nessuno può vederla, abita all’ultimo piano del condominio, può masturbarsi in santa pace senza timore di essere guardata da occhi indiscreti.
Il contatto con il clitoride la fa trasalire. Lo sfiora ripetutamente, crogiolandosi nel dolce piacere che gli conferisce lo sfregamento. Deterge le labbra di saliva e riprende a strofinare. Il clitoride è turgido, eretto gonfio. Lo scappuccia. Deterge la superficie di saliva e riprende a strofinarlo. Prosegue a masturbarsi per parecchio tempo ancora. Nell’altra mano stringe un lembo di tessuto delle mutande di Gino che trascina dentro la bocca quando, ansimante sta per raggiungere l’orgasmo tanto desiderato.
All’apice del godimento, si lascia cadere sul pavimento del balcone accartocciandosi sulle cosce.
-Tutto bene? -
Anche stamani, dopo che i figli sono andati a scuola Pina e Rita si ritrovano a fare colazione insieme. La conversazione segue i soliti binari.
I figli, il marito, le bollette da pagare, il mutuo della casa.
- Sì, direi di sì – risponde Rita all’amica
- Tuo marito è tornato a casa -
- Sì, ieri sera, verso tarda ora -
- Novità? -
- Nessuna, la solita vita -
- Datti una mossa… è un consiglio da amica quello che ti sto dando -
suggerisce Pina all’amica. Rita si rivolge al barista e lo chiama.
- Portami due bignè alla crema di zabaione e due cannoncini alla cioccolata -
- è sì… la vita è sempre uguale, mai nessuna novità – sussurra Rita FINE
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